LA PROFEZIA DI GIULIANO VASSALLI
Uno stralcio dell'intervista concessa dal Senatore Giuliano Vassalli a Torquil Dick Erikson per il Financial Times il 19-2-1987
"Parlare di sistema accusatorio laddove il pubblico ministero è un magistrato uguale al giudice, che ha... che non avrà più gli stessi poteri del giudice come li ha il oggi, ma che continuerà a far parte della stessa carriera, degli stessi ruoli…essere colleghi eccettera, è uno dei tanti elementi che non rendono molto leale parlare di sistema accusatorio.
Il nostro ordinamento giudiziario non cambierà, se non in minima parte, in minima misura, e anche questo con grande fatica Tanto grande la fatica, che quel poco che si può realizzare, si preferisce realizzarlo nello stesso codice di procedura penale.
Perché quello che la magistratura ha conquistato, non lo molla più, non lo abbandona più. La magistratura ha un potere enorme,….ma non solo enorme in linea di fatto, lo ha sul potere legislativo.
Adesso, tutto quello che sta succedendo adesso…”
"È il più grande gruppo di pressione, è il più forte gruppo di pressione che abbiano conosciuto, almeno nelle questioni di giustizia. Fino adesso, in quaranta anni non c’è stata una legge in materia di giustizia che non sia stata ispirata e voluta dalla magistratura, la quale è diventata sempre più un corpo corporativo. Lei deve anche pensare alla cosa in linea pratica. Il Ministro della Giustizia che entra al Ministero è circondato esclusivamente da magistrati, i quali occupano tutti i posti del Ministero, cioè dell'amministrazione centrale, tutti, e non lasciano neanche andare un funzionario dell'ordinanento penitenziario, non lo lasceranno mai diventare un direttore generale delle carceri.
Saranno sempre loro. Si occupano dell’amministrazione, si occupano della contabilità, si occupano dell’ingegneria, delle opere pubbliche, del provveditorato, di tutte le cose più tipiche dell’amministrazione si occupano loro. Io ho sempre detto che il più grande gesto rivoluzionario che compirebbe un Ministro della Giustizia inserito in Italia sarebbe quello di nominare come Capo di Gabinetto un Consigliere di Stato invece di nominare un magistrato. Dunque, la pressione si esercita prima di tutto attraverso la elaborazione dei disegni di legge, i suggerimenti che al Ministro, cioè al governo, vengono dati per i disegni di legge, e quindi, da un punto di vista “tecnico”. Poi, si esercita anche da un punto di vista politico. Perché i magistrati hanno un potere di penetrazione, di capacità di convinzione, di convincimento, una tale coesione, da essere il più formidabile…almeno palese… L'ordinamento giudiziario è in Italia una "pezza a colori", dicono a Napoli, c'è dentro di tutto, un vestito da Arlecchino.
È una cosa che.. ci sono ancora norne fasciste del '41, norme della prima democrazia del '46, tutte le leggi che ci sono state dal ’46 al ’58, la legge del ’58 sul Consiglio Superiore e tutte le altre leggi sul Consiglio Superiore, alcune modifiche introdotte dalla Corte costituzionale. Nella sostanza non c’è accordo, non c'è alcun accordo, perché non c'è accordo fra i partiti politici. Perché c'è il Partito Comunista che, siccome è all'opposizione, ed è riuscito a legarsi, attraverso una lunga opera sottile, - a legarsi gran parte della magistratura; è molto legato a quello che chiama il concetto della indipendenza della magistratura, nella quale indipendenza della magistratura fa entrare anche la piena indipendenza del pubblico ministero, e in cui non vuole che esista nessuna gerarchia, nessuna responsabilità, che ognuno sia libero di fare quello che vuole. E difende ad oltranza la magistratura sul piano criminale(?), sul piano della responsabilità civile ecc"
"È una sovranità limitata, come quella del paesi dell'Est Europeo."
Vassalli avverte che "la magistratura ha un potere enorme … lo ha sul potere legislativo … è il più forte gruppo di pressione che abbiamo conosciuto, almeno nelle questioni di giustizia … in quaranta anni non c’è stata una legge in materia di giustizia che non sia stata ispirata e voluta dalla magistratura, la quale è diventata sempre più un corpo veramente corporativo".